Uno studio tedesco compara SARS e MERS al coronavirus cinese e spiega come eliminare il virus

 

I virus del coronavirus cinese sopravvive sugli oggetti duri potrebbe essere superiore a quanto si è pensato finora. Ad affermarlo uno studio recente dell’Istituto di Igiene e Medicina Ambientale dell’Ospedale Universitario di Greifswald, in Germania. Secondo i risultati di questa ricerca il virus può resistere temperatura ambiente fino a 9 giorni su superfici come plastica, vetro o metallo. Generalmente i virus sopravvivono tra i 4 e i 5 giorni fuori da un organismo. Il progetto è stato pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Hospital Infection. I ricercatori in forza all’ateneo tedesco hanno analizzato 22 studi sui coronavirus e la loro inattivazione. Insomma il coronavirus cinese resiste sulle superfici più dei comuni virus.

La ricerca è stata approntata per cercare di fare chiarezza su questo argomento. L’Organizzazione Mondiale della Salute aveva escluso quasi del tutto la possibilità di trasmissione del virus attraverso il virus sulle superfici. Anche i Centers for Disease Control and Prevention americani avevano affermato che non era possibile affermare la possibilità di contagio attraverso le superfici, perché non c’erano dati disponibili. Avevano comunque suggerito che probabilmente si possono usare le informazioni relative alla SARS e alla MERS.

 

Coronavirus cinese resiste sulle superfici: temperature basse e umidità fattori di rischio

 

Le basse temperature insieme all’elevata umidità dell’aria aumentano ulteriormente la loro durata di vita. In realtà non sono stati analizzati i coronavirus del nuovo virus cinese, ma i coronavirus SARS, MERS e quelli umani endemici (HcoV). Il team di ricerca, guidato dal professor Günter Kampf, ha sostenuto che i dati possono essere applicati anche al coronavirus cinese, perché appartiene alla stessa famiglia.